I Padri Esorcisti - Re Bianco

I Padri Esorcisti

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I Padri Esorcisti

Secondo la Chiesa Cattolica è possibile che dei diavoli posseggano i corpi dei viventi prendendone temporaneamente il controllo. Per liberare i viventi dalla possessione demoniaca sono stati istituiti gli Esorcisti. Gli Esorcisti, nel Sanctum Imperium, sono ecclesiastici molto particolari.

Addestrati a combattere il maligno in ogni sua forma tramite la preghiera e la voce di Cristo, non svolgono i normali compiti dei Padri e non hanno una parrocchia da dirigere.

I Padri Esorcisti sono tenuti a curare e proteggere tutto il gregge del Sanctum Imperium, dando il loro aiuto nelle città dove è richiesto il loro intervento o viaggiando attivamente alla ricerca del maligno.

In loro non alberga alcuna paura nei confronti di diavoli e demoni, perché si sentono portatori della parola di Cristo, capace di abbattere il maligno, quindi si considerano dei cacciatori del male e non hanno (o non dovrebbero avere) nessuna titubanza neppure di fronte alle scene più agghiaccianti. Il sangue freddo e la fede incrollabile sono due caratteristiche fondamentali del loro ruolo. Il loro compito consiste nel recitare le preghiere per indebolire i demoni e costringerli ad abbandonare i corpi che hanno posseduto. Spesso queste pratiche richiedono numerose sedute di esorcismo in alcuni casi solo dopo mesi si hanno dei miglioramenti.

I Padri Esorcisti sono anche l’unica forma di terapia malattie mentali in uso nel Sanctum Imperium, quindi sebbene in alcuni casi affermino di trovarsi di fronte a manifestazioni chiaramente diaboliche, loro stessi sostengono che spesso il demonio che devono combattere è semplicemente la comune pazzia, chiaramente istillata da Satana stesso.

Coloro che, nonostante ripetuti esorcismi, non migliorano la propria condizione vengono passati al giudizio dell’Inquisizione in quanto considerati “eretici silenziosi”, ovvero eretici che non hanno dato manifestazione di eresia ma che la portano nel cuore con tanto fervore da avere attirato in loro stessi la presenza di Satana. Più spesso i Padri Esorcisti lottano contro i demoni fino allo scontro finale, in cui è spesso il più debole, e cioè il posseduto, a perdere la vita.

Questa soluzione è comunque auspicata dai Padri Esorcisti, rispetto alla fine che farebbero questi poveretti nelle mani dell’Inquisizione, visto che, nel primo caso, la loro anima sale in cielo nel momento stesso in cui viene liberata dai demoni, che fuggendo distruggono il corpo in un ultimo atto di malvagità, mentre nel secondo caso, tra le fiamme dell’Inquisizione, il corpo muore mentre l’anima del posseduto è ancora soggiogata al maligno.

Chiaramente i Padri Esorcisti si guardano bene da affrontare apertamente gli Inquisitori in una disputa teologica di tale gravità e continuano, semplicemente, a fare il loro lavoro, nel nome di Cristo e nel migliore dei modi possibili. In alcuni casi, veramente più unici che rari, i Padri Esorcisti sono stati chiamati per “liberare” uomini e donne risvegliatisi come Atrox o come Inscius e miracolosamente catturati da familiari o amici.

La Chiesa cattolica non ammette il Risveglio con barlumi di coscienza, quindi questi corpi morti e senzienti, affamati di carne umana, sono spesso etichettati come energumeni, vittime cioè di possessioni diaboliche. In questi casi il potere degli Esorcisti si è rivelato nullo, e molti coraggiosi Padri hanno dovuto desistere o sono periti nel tentativo di compiere l’impossibile.

Questi fatti hanno aperto gli occhi ai Padri Esorcisti, che oggi dubitano fortemente della Bolla papale Captivitas Intellecti. Nei casi in cui gli Esorcisti hanno la sfortuna di trovarsi davanti ad un Morto superiore, per un regolamento interno al loro Ordine e tenuto gelosamente segreto, si fanno consegnare il corpo, legato a una sedia o a un palo, e col capo coperto da un cesto o da della stoffa, e lo portano via, con la scusa di recluderlo in clausura, come ultimo tentativo di redimerne l’anima.

In realtà ne distruggono il corpo, facendolo a pezzi e seppellendone i resti non appena possibile. Per questo tra i loro strumenti, oltre al Vangelo, all’acqua santa, ai rosari, alle croci, ai lacci, alle sante reliquie, portando sempre con sé una vanga e una scure ben affilata.

Re Bianco

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